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Clausola simul stabunt simul cadent: applicazione illegittima

Consulenza legale OnLine

Per sapere quali rimedi possono essere adottati dall’amministratore decaduto per effetto delle altrui dimissioni, è possibile richiedere una consulenza scritta all’avv. Andrea Pandolfi.

Prenotando un appuntamento con l’avv. Andrea Pandolfi, l’utente potrà formarsi un’idea chiara di quale tipo di polizza abitazione gli convenga stipulare.

 

A partire da € 290 ( * maggiori informazioni )

Andrea Pandolfi

Andrea Pandolfi

Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Milano dal 2001, ha proprio studio legale in Milano.

La clausola simul stabunt simul cadent è naturalmente in sé legittima, ma vi è abuso quando viene applicata all’unico scopo di provocare la decadenza di un amministratore non gradito.

Gli altri amministratori potrebbero dare le dimissioni per provocare la decadenza dell’intero consiglio di amministrazione e la maggioranza dei soci potrebbe poi eleggere un nuovo consiglio di amministrazione con tutti gli amministratori precedenti, tranne quello non gradito. In tale ipotesi, l’amministratore suo malgrado decaduto non verrebbe tra l’altro risarcito, come invece avverrebbe in caso di revoca senza giusta causa (art. 2383 comma 3 c.c. per le s.p.a., artt. 1723 comma 2 e 1725 c.c. per le s.r.l.).

Il servizio è diretto principalmente agli amministratori di società di capitali che decadono in forza di un’applicazione illegittima della clausola simul stabunt simul cadent, nonché ai soci di minoranza di una società di capitali che si vedono così privati illegittimamente del loro amministratore "di riferimento". La funzione del servizio è di individuare i rimedi per contrastare l’illegittima decisione della maggioranza.

Il servizio è diretto ai soci di società di capitali e mira a stabilire cosa accade a seguito di variazione della proporzione fra le partecipazioni in forza di aumento gratuito del capitale sociale: la questione si pone in termini diversi a seconda che l’incremento più che proporzionale sia previsto da clausola statutaria o da delibera assembleare.

Il servizio ha la funzione di chiarire al cliente che incrementi più che proporzionalmente la propria quota se detto incremento possa essere conservato.

Al cliente che veda invece decresciuta la propria partecipazione verrà chiarito se sia possibile contestare la variazione o quantomeno recedere dalla società. 

Questa consulenza viene condivisa in forma scritta via area riservata con successiva disponibilità dell'avv. Pandolfi a un breve chiarimento via chat o telefono.

Il servizio non è diretto a soci e amministratori di società di persone.

La clausola simul stabunt simul cadent è espressamente prevista dall’art. 2486 comma 4 c.c.  La possibilità per l’amministratore di essere risarcito in caso di revoca senza giusta causa è prevista dall’art. 2383 comma 3 c.c. per le s.p.a., mentre le s.r.l., in assenza di una specifica norma, trovano applicazione le norme generali di cui agli artt. 1723 comma 2 e 1725 c.c..  Circa la possibilità di annullare una delibera assembleare, vale quanto disposto dall’art. 2377 c.c. .